Frammenti di memoria di persone comuni nate, vissute o passate dalla provincia di Arezzo

SANTUZZA LISCHI CORADESCHI – LA BEPPA ERA DEPRESSA – PARTE PRIMA All’interno del libro Per tutte le Beppe di Santuzza Lischi Coradeschi sono raccontate due storie di depressione: quella della protagonista, Santuzza, una signora benestante con un marito comprensivo e amorevole e quella di una povera contadina chiamata Beppa. Nei prossimi frammenti racconterò la storia della Beppa: contadina che fa lavoretti da sartina, un marito, tre figli.

Nel mio perenne rimuginare mi torna in mente la “Beppa”. Così è chiamata in campagna una mia coetanea e compagna di giochi infantili del periodo dello sfollamento, durante l’emergenza bellica. (…)

 L’ultima volta che ci andai non era più la stessa.  La trovai seduta in cucina con le mani in grembo e, triste e piangente, riuscì a mala pena, a farmi capire che avvertiva uno strano malessere che le impediva qualsiasi attività e che quindi non poteva eseguire il lavoro di cucito che le avevo portato. Mi resi conto che stava molto male ma non riuscivo a rendermi conto di cosa si trattasse. Di lì a poco venne una vicina che le aveva raccolto della verdura nell’orto e la incitò a prepararla per la cena; ma la Beppa scuoteva il capo e piangeva. Guardai interrogativa la quale mi disse “Devono averle fatte le malie”. Restai sconcertata e, dato che non potevo fare nulla, perché la Beppa quasi non mi vedeva, me ne tornai a casa alquanto turbata e perplessa. Ora, però, mi è tutto chiaro. Altro che malocchio! Come non ci ho pensato prima? La Beppa era depressa”.

Santuzza Lischi Coradeschi, Per tutte le Beppe, p. 41

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