Frammenti di memoria di persone comuni nate, vissute o passate dalla provincia di Arezzo

SANTUZZA LISCHI CORADESCHI, LA BEPPA ERA DEPRESSA – SETTIMA E ULTIMA PARTE

Santuzza vive una ripresa dalla sua depressione e vorrebbe renderne partecipe anche la Beppa.

“Vorrei che questo stupendo miglioramento, che mi migliora, fosse provato anche dalla Beppa. Penso di telefonare per annunciarle una mia visita. Voglio consigliarla e convincerla a mettersi in cura dal dottor Domenici (..)

Mi risponde una parente con un tono distaccato e sbrigativo: “È accaduta una disgrazia. Mentre la Beppa spolverava, prima di riattaccare al chiodo il fucile del marito, le è partito un colpo mortale”. Resto un momento interdetta, costernata, incredula. Alla Beppa, depressa com’era, non poteva mai venire l’idea di fare proprio quella faccenda. Inoltre la sapevo abbastanza esperta di fucili da caccia. Era vissuta sempre in famiglie di cacciatori. Ho il sospetto di una bugia più ingiusta che pietosa.

M’informo meglio. La Beppa s’è uccisa”. 

Santuzza Lischi Coradeschi, Per tutte le Beppe, pp. 239/240

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