Frammenti di memoria di persone comuni nate, vissute o passate dalla provincia di Arezzo

1901: QUANDO NON ESISTEVA LA BASSA NATALITÀ

Nel 2025 Arezzo ha avuto 589 nascite e 1487 decessi, il numero delle nascite è meno della metà rispetto al 1901, quando le famiglie povere potevano fare 10 o più figli.

La popolazione del Comune di Arezzo, secondo il censimento del 9 febbraio 1901, viene calcolata in 44.028 abitanti La media annuale degli ultimi dieci anni, prima del censimento, segnala: nati 1.397; morti 1.120; matrimoni 275. Nel Comune, rispetto al momento dell’Unità d’Italia, la popolazione è aumentata di circa un quinto e di questi un terzo si è inurbato entro la cinta muraria che segna il confine con la campagna circostante.

Le famiglie più benestanti della città hanno mediamente 4/5 figli; le famiglie di braccianti, coloni ed operai superano agevolmente i 10, 12 figli ed oltre: di questi quasi un quinto è destinato a morte prematura alla nascita od entro il primo anno di vita, e nel periodo da 1 a 5 anni un’altra quota analoga si sottrae ad affetti mai goduti pienamente. La famiglia cittadina è completata da una o più serve: se giovane chiamata servetta, se anziana comare o fantesca. Per questa figura, da un successivo elenco di famiglie povere da assistere, voluto dall’amministrazione comunale e che riporta 3.962 nominativi con la relativa occupazione ed indirizzo (…). Andare a servizio è, dopo la cura dei campi (ma quella non è considerato lavoro – se non quando si fa il burro o il formaggio che può essere venduto in città), la maggiore occupazione femminile. Anche per questo è solo in città che le donne sono più numerose degli uomini.

Luigi Armandi, Arezzo: Anno 1900 e dintorni. Famiglia e società agli inizi del secolo, pp. 16 e 20

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