NATI DOPO LA SECONDA GUERRA MONDIALE
Fabrizia è nata dopo che era finita la Seconda guerra mondiale e descrive la sua generazione così: “siamo i primi in Italia della nostra età a non aver mai vissuto la guerra, in senso stretto, almeno fino ad ora. Perciò soffriamo di giovanilismo e magari siamo ancora un po’ zuzzurelloni, nonostante il ’68, le Brigate rosse e nere, le non poche disillusioni politiche e sociali vissute fino ad oggi”. Fabrizia racconta un episodio accaduto quando sua madre era una ragazza.
Io che mia madre raccontava che da ragazza un giorno passò davanti al manicomio di Arezzo e si fermò a guardare un matto che, di là dalla rete alta che andava a recingere tutto il giardino del manicomio, farfugliava frasi sconnesse facendo smorfie e gesti secondo lei molto buffi, così la mamma si fermò e si mise tanto a ridere, ma il matto che la vide si avvicinò presto alla rete, la guardo fisso e le disse forte e chiaro che ridi costi dentro matta!?
Fabrizia Fabbroni, Io Che – da 1 a 12 anni, p. 59

Lascia un commento