Frammenti di memoria di persone comuni nate, vissute o passate dalla provincia di Arezzo

NON ERA TUTTA MISERIA

Terza e ultima occasione per ascoltare la voce di Rita, nata nel 1931, che ci racconta la storia della sua famiglia nel Casentino di 80/90 anni fa, la storia di tante famiglie del tempo, un tempo in cui “non si buttava via niente”.

Rita, come moltissime donne del suo tempo, a 9 anni ha dovuto smettere di frequentare la scuola per andare con le pecore, si è sposata e da Talla si è trasferita a Castel Focognano, per tutta la vita ha fatto la casalinga.

Ascoltiamo Rita:

Per l’inverno avevamo le scarpe grosse, si chiamavano così, erano alte di vacchetta, non so forse di pelle di vitello o vitella, erano robuste, forti, sotto la suola ci avevamo le bullette, erano comode per camminare in montagna, quando si rimetteva qualche bulletta il babbo le rimetteva (…) Quando le scarpe erano molto vecchie e malandate e la suola non reggeva più, non si buttavano via ma si facevano gli zoccoli, si diceva le suole non reggono più ma i tomai sono ancora buoni poi gli si fa mettere qualche toppina! Vedrai che zoccoli ci viene! Forse viene da pensare, che miseria, non era tutta miseria, prima non si buttava via niente, la roba si consumava fino in fondo, così era per le scarpe e anche per i vestiti, non si buttava nulla, non si sciupava nulla.

Archivio Nazionale Diaristico, MP/14, Rita Milaneschi, “Ai miei tempi”, p. 21

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